Bilanci, imballaggi, emissioni: la sostenibilità entra nelle decisioni quotidiane dell’impresa. Partiamo dalle parole, per arrivare a scelte concrete e documentabili.
Quadro UE, con riferimenti italiani · aggiornato all’11 settembre 2026
01 — RENDERE CONTO
Cos’è un bilancio di sostenibilità?
È un documento che spiega come l’impresa gestisce i propri impatti ambientali e sociali, le responsabilità e i rischi legati alla sostenibilità. Mette insieme obiettivi, azioni e risultati: energia consumata, materiali utilizzati, rifiuti, persone e organizzazione.
La CSRD è la direttiva europea sulla rendicontazione di sostenibilità. Gli ESRS sono gli standard per prepararla. Il punto di partenza è la “doppia rilevanza”: come l’impresa incide su persone e ambiente e come i temi di sostenibilità possono incidere sull’impresa.
No. La riforma UE approvata nel febbraio 2026 ha ristretto il perimetro CSRD: per le imprese UE, le nuove soglie generali richiedono più di 1.000 dipendenti e oltre 450 milioni di euro di fatturato netto annuo. L’applicazione alla singola società o al gruppo richiede di verificare recepimento nazionale, esercizio di riferimento ed eventuali esenzioni.
Anche chi non ha un obbligo diretto può ricevere richieste di dati da clienti o finanziatori. Organizzare le informazioni aiuta a rispondere con coerenza. La raccomandazione europea VSME del 2025 offre un riferimento volontario per le PMI; va verificato il quadro applicabile al momento della rendicontazione.
La responsabilità prosegue quando il prodotto diventa un rifiuto. Nel settore degli imballaggi, chi rientra tra i soggetti obbligati partecipa al finanziamento e, secondo il sistema applicabile, all’organizzazione della gestione a fine vita. Possono essere previsti iscrizioni, dichiarazioni e contributi.
In Italia, il sistema CONAI è un riferimento centrale: gli adempimenti dipendono dal ruolo dell’impresa, dai materiali e dalle operazioni, comprese le importazioni. Anche una piccola impresa può avere obblighi sugli imballaggi senza essere soggetta alla CSRD.
Il regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio si applica in via generale dal 12 agosto 2026. Introduce requisiti su prevenzione, riciclabilità, riuso e contenuto riciclato, con scadenze differenziate: non tutti i requisiti scattano nello stesso giorno.
Per orientarsi, servono una mappa degli imballaggi utilizzati, il ruolo dell’impresa e i mercati in cui opera. Un credito di plastica non dimostra il contenuto riciclato di un imballaggio e non sostituisce gli adempimenti EPR.
Scope 1, 2 e 3. Tre prospettive sulla stessa impresa.
Gli “Scope” sono categorie del GHG Protocol per organizzare le emissioni di gas serra. Non sono tre certificazioni da acquistare.
01
Emissioni dirette
Fonti possedute o controllate: per esempio il gas bruciato nella caldaia aziendale o il carburante dei mezzi dell’impresa.
02
Energia acquistata
Emissioni prodotte per generare elettricità, calore, vapore o raffrescamento acquistati e consumati dall’impresa.
03
Catena del valore
Altre emissioni indirette: materiali e servizi acquistati, trasporti e utilizzo o fine vita dei prodotti venduti, secondo le categorie pertinenti.
LA FILIERA, A COLPO D’OCCHIOLe emissioni non si fermano ai confini dell’impresa.
SCOPE 3 · INDIRETTE
A monte
Ciò che serve alla tua attività
Materie prime, beni e servizi
Macchinari e beni strumentali
Trasporti e distribuzione acquistati
Rifiuti delle attività aziendali
Trasferte e tragitti casa–lavoro
→IL PUNTO DI RIFERIMENTO
La tua impresa
Scope 1Emissioni dirette
Impianti, caldaie e mezzi posseduti o controllati. Anche processi produttivi e perdite di gas refrigeranti.
Scope 2Energia acquistata
Emissioni della produzione di elettricità, calore, vapore e raffrescamento che utilizzi.
→SCOPE 3 · INDIRETTE
A valle
Ciò che segue i tuoi prodotti
Distribuzione a valle
Lavorazione dei prodotti venduti
Utilizzo da parte dei clienti
Trattamento a fine vita
Attività in franchising e investimenti
Scope 3, prima e dopo. Le attività esterne completano il quadro delle emissioni dell’impresa: fornitori, clienti e altri soggetti della catena del valore.
Esplora tutte le 15 categorie dello Scope 3
A monte · categorie 1–8
Beni e servizi acquistati
Beni strumentali
Attività legate a combustibili ed energia, escluse dagli Scope 1 e 2
Trasporto e distribuzione a monte
Rifiuti generati dalle attività
Viaggi di lavoro
Spostamenti casa–lavoro dei dipendenti
Beni presi in leasing, se esclusi dagli Scope 1 e 2
A valle · categorie 9–15
Trasporto e distribuzione a valle
Lavorazione dei prodotti venduti
Utilizzo dei prodotti venduti
Trattamento a fine vita dei prodotti venduti
Beni concessi in leasing, se esclusi dagli Scope 1 e 2
Franchising
Investimenti
Schema divulgativo originale basato sul GHG Protocol. La classificazione dipende dal perimetro organizzativo e dall’attività: per esempio, il trasporto acquistato dall’impresa può rientrare nella categoria 4 anche per prodotti venduti. Non tutte le categorie sono pertinenti a ogni impresa.
I chilogrammi di plastica riciclata e le tonnellate di CO₂ equivalente misurano cose diverse. Acquistare crediti CSR non riduce automaticamente gli Scope: un eventuale beneficio climatico richiede una valutazione specifica e una metodologia appropriata.
Un impegno sulla plastica. Con un percorso da documentare.
I servizi dell’ecosistema Corsair possono affiancare le azioni aziendali di riduzione e gestione della plastica, attraverso un contributo volontario al lavoro di rimozione e riciclo. I crediti CSR ne rappresentano la dimensione digitale.
Quantità, periodo, condizioni del servizio e documentazione sono il punto di partenza per valutare l’iniziativa. Il certificato e le evidenze disponibili possono supportarne il racconto nel bilancio di sostenibilità, mantenendo distinti il progetto sostenuto e i flussi di materiali e rifiuti propri dell’impresa.
La blockchain rende consultabili le registrazioni digitali. Il riscontro sul processo industriale richiede anche documenti e verifiche: insieme permettono di spiegare che cosa è stato sostenuto e con quale perimetro.
Per avere il tempo di conoscere la propria situazione, raccogliere dati e scegliere un’iniziativa coerente. Tentoni Group ti accompagna nella conoscenza del percorso Corsair, così puoi valutarne obiettivi, condizioni e documentazione insieme a chi segue la sostenibilità della tua impresa.
L’adesione è volontaria: non sostituisce gli obblighi di legge né rende automaticamente conformi un bilancio o un imballaggio.
Questa guida offre un orientamento generale. Obblighi e modalità di rendicontazione dipendono dalla singola impresa e vanno verificati sul quadro normativo applicabile.